Call DIDIT 5
Varietà e variazione nella didattica dell’italiano
È aperto l’invito a contribuire al quinto numero della rivista Open Access DIDIT. Didattica dell’italiano. Studi applicati di lingua e letteratura.
Nel cinquantesimo anniversario delle Dieci tesi GISCEL (1975-2025), il quinto numero della rivista sarà dedicato alla dimensione della variazione e alle varietà linguistiche, con l’auspicio di ribadirne non solo la crucialità scientifica, ma anche l’importante valenza educativa e civile per la scuola di oggi. Sebbene la scuola e l’ambiente didattico siano spesso considerati come entità normative, questa impostazione entra in contrasto con le sfide poste dalla crescente attenzione dell’educazione linguistica verso le varietà diatopiche, diafasiche, diastratiche e diamesiche. Queste, infatti, possono comportare una serie di questioni di non facile soluzione riguardo a quali siano gli approcci più efficaci per favorire uno sviluppo più completo delle competenze linguistiche, in particolare di tipo comunicativo.
Per le differenze diatopiche si possono menzionare i dialetti, gli italiani regionali, ma anche tutte le altre lingue che, sempre più spesso, entrano a far parte del repertorio linguistico delle classi. Il confronto tra atteggiamenti di stigmatizzazione e accettazione di tali varietà rappresenta oggi un punto cruciale del dibattito scientifico, mettendo in discussione il mito del monolinguismo e l’idea dell’esistenza di una varietà standard da prendere come assoluto e unico modello normativo, e favorendo una riflessione sull’italiano come lingua pluricentrica. La percezione, il confronto, la consapevolezza delle differenze e l’accoglienza di esse attraverso la variazione intra- e interlinguistica possono avere significativi risvolti anche dal punto di vista culturale e sociale, non solo su quello linguistico e didattico.
Per le differenze diafasiche e diastratiche si possono considerare i vari registri e gli usi della lingua in contesti differenti; ad esempio, quale rapporto intercorre tra la norma e l’uso, e come gli approcci comunicativi e normativi contribuiscano a migliorare il repertorio degli apprendenti.
Per la variazione diamesica, invece, il rapporto tra scrittura e oralità è un campo di studi in continua evoluzione, in particolare per quanto riguarda il parlato, tradizionalmente posto in secondo piano in prospettiva educativa e didattica a tutti i livelli di scolarità. Inoltre, molto andrebbe ancora indagato rispetto alla pervasività della comunicazione mediata dal computer (CMC) e, più in generale, alla diffusione sempre più massiccia delle nuove forme di comunicazione e dei social media.
Gli studi sul potenziale della variazione continuano ad aumentare le conoscenze dal punto di vista didattico, linguistico e culturale. L’analisi delle attività, dei manuali e dei mezzi didattici permette di considerare vari aspetti che, fino alla metà del secolo scorso, erano scarsamente indagati. Tra questi, non è poi da trascurare la questione, sia per la L1 sia per la L2/LS, dell’atteggiamento verso la norma da un lato e la variazione dall’altro, da parte di chi apprende e da parte di chi insegna.
Il quinto numero della rivista si propone dunque come uno spazio di riflessione su questi temi, invitando studiose e studiosi a inviare contributi originali in grado di offrire prospettive teoriche o empiriche, diacroniche e sincroniche. Saranno accolti anche articoli che, pur trattando aspetti marginali rispetto al tema centrale, possano arricchire il dibattito scientifico intorno a esso.
Si ricorda che la rivista è costituita da tre sezioni: Studi e ricerche, Esperienze didattiche e Recensioni e segnalazioni.
Il termine per l’invio delle proposte per il quinto numero della rivista è il 16 maggio 2025. Verranno considerati unicamente i contributi che verranno inviati tramite l’apposita piattaforma online e che rispetteranno tutte le norme editoriali richieste. Le indicazioni redazionali, le istruzioni e il modulo per l’invio delle proposte sono presenti sulle pagine del sito della rivista.
Vi invitiamo caldamente a diffondere questa call tra i vostri contatti.
Cliccando qui è possibile scaricare la call in formato pdf.
Grazie per la collaborazione e un cordiale saluto,
Direzione di DIDIT
