Scoprire le radici quadrate: un viaggio tra forme e numeri
DOI:
https://doi.org/10.33683/ddm.26.19.6Parole chiave:
radice quadrata, origami, giochi didattici, apprendimento significativo, disabilità visiveSunto
L’introduzione della radice quadrata può rappresentare una sfida complessa nello studio della matematica, generando difficoltà sia cognitive che emotive e mettendo in discussione intuizioni consolidate. Talvolta l’argomento viene proposto in modo meccanico, senza fornire rappresentazioni concrete e senza lasciare spazio a domande, dubbi o curiosità. Questo contributo descrive un percorso laboratoriale, svolto in classi seconde della scuola secondaria di primo grado italiana, ispirato alla teoria dell’apprendimento significativo di Ausubel, che favorisce l’integrazione tra nuovi concetti e conoscenze pregresse in un ambiente motivante e collaborativo. Attraverso la piegatura di modelli origami e giochi didattici, gli studenti possono costruire una comprensione solida delle radici quadrate e delle loro proprietà. Il laboratorio, sperimentato anche in presenza di una studentessa cieca, stimola l’apprendimento attivo, la costruzione condivisa del sapere e la riflessione metacognitiva.
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