La tensione fra prove standardizzate e valutazione soggettiva: voci di due docenti a confronto
DOI:
https://doi.org/10.33683/ddm.25.18.1Parole chiave:
potere, standardizzazione, insegnanti di matematica, valutazione, INVALSISunto
In questo contributo verranno presentate e analizzate le riflessioni di due insegnanti di matematica in servizio in Italia a proposito delle prove standardizzate promosse dall’italiano Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Come mostrato, tali prove possono essere comprese come un dispositivo volto ad accrescere la standardizzazione delle pratiche scolastiche a possibile discapito della libertà educativa degli insegnanti e della personalizzazione dell’insegnamento per gli studenti. Allo stesso tempo, e per le stesse ragioni, l’influenza di questo dispositivo può essere interpretata come moderatamente liberatoria rispetto al potere tradizionale virtualmente arbitrario dell’insegnante. Questa tensione riflette la sfida istituzionale ancora aperta fra la condivisa necessità di riferirsi a standard comuni e oggettivi di valutazione e il parimenti riconosciuto valore dell’individualità dell’insegnante e dell’apprendimento personalizzato.
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